Come affrontare il caldo nell'ambiente di lavoro

Postato21/06/2019 da

Il calore può essere un grande nemico nell'ambito lavorativo, principalmente durante i mesi estivi e in quei lavori che si svolgono in ambienti in cui il professionista si trova vicino a una fonte di calore.

Un eccesso di calore, per qualsiasi circostanza, può provocare una bassa produttività da parte del lavoratore e persino causare un incidente.

In base ai fattori personali di ciascuno, il calore influenzerà in misura maggiore o minore. Inoltre, esiste un problema generato dall'eccesso di calore, come nel caso del cosiddetto stress termico, che si presenta abitualmente in lavori svolti all'aperto come la costruzione o l'agricoltura, avendo alcuni effetti derivati dalle alte temperature, come l'insorgenza di eruzioni cutanee, affaticamento, scottature, crampi o disidratazione tra gli altri.

È altamente consigliabile idratarsi ogni tanto per evitare che possa verificarsi quello che è conosciuto come colpo di calore.

Il colpo di calore è uno dei problemi più frequenti tra le persone esposte a temperature elevate e si verifica quando la temperatura corporea supera i 40,6 gradi. In alcuni casi può essere mortale, con alcuni dei suoi sintomi che includono:

  • Sintomi generali: La temperatura interna è molto alta, con possibili nausea, vomito, mal di testa, tachicardia e respirazione rapida.
  • Sintomi neurosensoriali: Confusione e convulsioni, oltre a perdita di coscienza e pupille dilatate.
  • Sintomi cutanei: La pelle appare secca e calda, con assenza di sudorazione.

I fattori di rischio riguardano i lavoratori esposti a temperature molto alte o ambienti in cui l'umidità relativa è alta; coloro che sono direttamente esposti ai raggi solari; e i lavoratori che svolgono le loro mansioni in strutture o spazi con scarsa o nulla ventilazione.

Per prevenire l'insorgenza di problemi legati al calore, è necessario utilizzare un abbigliamento da lavoro appropriato e adeguatamente traspirante, oltre a seguire una serie di raccomandazioni come lavorare in orari in cui ci sia meno calore o la necessità di rimanere idratati in ogni momento.

Se non c'è altra scelta che lavorare al sole, devono essere effettuate pause periodiche per poter stare all'ombra e recuperare prima di continuare con le attività. Inoltre, quando ci si trova in spazi chiusi, deve esserci una ventilazione sufficiente per consentire lo svolgimento dell'attività lavorativa.

Menu