4 rischi legati agli spazi confinati
Ricorda: ogni spazio confinato è unico e lo stesso vale per i suoi pericoli, quindi è impossibile pensare a una valutazione del rischio che valga per tutti. Tuttavia, ci sono quattro categorie principali di rischio che la maggior parte degli spazi condivide. Conoscerle è imprescindibile.
RISCHIO 1: DESIGN RESTRITTIVO E CHIUSO
Principalmente, gli spazi confinati non sono progettati o pensati per un'attività umana continuativa. In generale, hanno un'entrata/uscita limitata e, una volta dentro, spesso è difficile muoversi. Il pericolo evidente risiede nel fatto di avere difficoltà a fuggire rapidamente in caso di emergenza. Un design restrittivo può anche complicare il salvataggio di emergenza dall'esterno. Questo è il motivo per cui le morti si verificano spesso tra le persone che accorrono in soccorso senza aver ricevuto una formazione adeguata, entrando precipitosamente in uno spazio confinato per andare a salvare un compagno. Inoltre, la stessa natura chiusa di questi spazi limita il flusso d'aria, il che significa che la ventilazione naturale spesso non sarà sufficiente per mantenere livelli adeguati di ossigeno.
RISCHIO 2: IMPREVEDIBILITÀ
Quando si lavora in uno spazio confinato, le circostanze possono cambiare molto rapidamente, portando a rischi che potrebbero non essere stati previsti all'inizio. Ad esempio, attività come la saldatura possono ridurre le concentrazioni di ossigeno a un livello pericoloso, mentre la pulizia con prodotti chimici può contaminare l'aria con sostanze tossiche. Le condizioni possono anche essere pericolose a causa di fattori esterni. Ad esempio, una fogna può allagarsi a causa di forti piogge, esponendo gli utenti a rischi mortali. Questo alto livello di imprevedibilità è il motivo per cui è così importante una valutazione dei rischi dettagliata ogni volta.
RISCHIO 3: ATMOSFERA TOSSICA ED ESPLOSIVA
La natura di questi spazi rende la presenza di fumi tossici, livelli ridotti di ossigeno o gas combustibili particolarmente pericolosa. Alcuni gas o vapori possono essere immediatamente mortali anche dopo una breve esposizione. Ad esempio, non appena il solfuro di idrogeno (H2S) raggiunge una concentrazione di 1000 ppm (parti per milione), equivalente allo 0,1 percento dell'atmosfera di uno spazio confinato, può uccidere un lavoratore. Un altro motivo per cui i contaminanti possono essere particolarmente pericolosi in uno spazio confinato è che, anche se non rappresentano una minaccia per la vita, possono causare vertigini o incoscienza, ostacolando la capacità di fuggire o chiedere aiuto. La mancanza di ossigeno, o asfissia, è un altro agente mortale silenzioso che deve sempre essere tenuto presente. I livelli bassi di ossigeno non possono essere rilevati con la vista o l'olfatto, quindi effettuare un test dell'aria è vitale. Troppo ossigeno può anche essere estremamente pericoloso poiché aumenta notevolmente il rischio di incendio o esplosione, che spesso si verificano a causa dell'accensione di gas o vapori. Ricorda che due o più prodotti chimici possono anche interagire tra loro e risultare esplosivi.
RISCHIO 4: CADUTE DALL'ALTEZZA
Potrebbe non essere il primo rischio che ti viene in mente, ma le cadute sono una minaccia importante per i lavoratori in spazi confinati. Si verificano spesso quando i lavoratori perdono aderenza (ad esempio, salendo una scala bagnata o unta) o perdono l'equilibrio accedendo a strutture instabili (ad esempio, una scala in cattive condizioni). Un altro motivo importante per cui si verificano cadute negli spazi è che i lavoratori possono sottovalutare la gravità del rischio. Poiché tendono a operare a altezze relativamente basse, che non sembrano particolarmente pericolose, i lavoratori in spazi confinati sono spesso meno attenti e trascurano alcune misure di sicurezza. Cadere da un'altezza di 4 metri significherebbe colpire il suolo in meno di un secondo e subire lesioni irreversibili o addirittura mortali.