433,63 € (Sin IVA)
Lavori in altura: ti spieghiamo le differenze tra EN 361, EN 355 e EN 795
Nella progettazione di qualsiasi piano di sicurezza per lavori in altura, esiste una regola d'oro: un DPI da solo non salva vite se non fa parte di un sistema integrale omologato e compatibile. In Europa, la catena di sicurezza contro il rischio di caduta da altura si basa su tre normative chiave che ogni professionista deve padroneggiare: la EN 361, la EN 355 e la EN 795.
Spesso, i tecnici della prevenzione confondono questi standard o li trattano in modo isolato. Tuttavia, ognuno regola un anello critico della catena anticaduta. Presso Sekureco, in qualità di specialisti in Dispositivi di Protezione Individuale (DPI), analizziamo cosa regola ogni norma e perché la loro corretta combinazione è obbligatoria secondo il Regolamento (UE) 2016/425.
.jpg)
Scopri la Guida completa alla classificazione DPI I, II e III secondo il Regolamento (UE) 2016/425
NORMA EN 361: L'IMBRACATURA ANTICADUTA
La EN 361 è la norma europea che specifica i requisiti, i metodi di prova e i marchi per le imbracature anticaduta complete, è essenzialmente l'anello che tiene il corpo, e il componente principale di un tale sistema.
Aspetti tecnici chiave:
-
Funzione principale: il suo obiettivo è trattenere il corpo dell'operaio durante una caduta e dopo la caduta, distribuendo uniformemente le forze d'impatto su cosce, bacino, torace e spalle per ridurre al minimo le lesioni gravi.
-
Punti di ancoraggio omologati: un'imbracatura certificata secondo la norma EN 361 deve obbligatoriamente disporre di punti di attacco specifici identificati (generalmente una « A » o « A/2 »). Solo i punti pettorali e dorsali sono autorizzati per l'arresto della caduta.
-
Compatibilità: non deve essere confuso con le cinture di mantenimento del posizionamento (EN 358), che non sono progettate per arrestare le cadute libere.
Scopri la nostra collezione di Imbracature di Sicurezza Certificate
NORMA EN 355: L'ASSORBITORE DI ENERGIA
Se un operaio cade nel vuoto, la forza di frenata improvvisa può causare gravi lesioni interne (anche con l'imbracatura indossata). Qui entra in gioco la EN 355, che regola gli assorbitori di energia.
Aspetti tecnici chiave:
-
Funzione principale: dissipare l'energia cinetica generata durante una caduta mediante la rottura controllata di cuciture speciali o lo strappo di un nastro tecnico interno. Ciò limita la forza d'impatto trasmessa al corpo dell'operaio a un valore sicuro (inferiore a 6 kN).
-
Configurazione: di solito è combinato con elementi di amarrazione (corde) formando un insieme inseparabile. La lunghezza totale del sistema (assorbitore + elementi di amarrazione + connettori) non può superare i 2 metri per evitare di aumentare eccessivamente la distanza di caduta libera.
-
Clg (Distanza di sicurezza): il suo design obbliga il tecnico a calcolare lo spazio libero di caduta richiesto al di sotto dell'area di lavoro (altezza dell'operaio + lunghezza dell'attrezzatura + allungamento dell'assorbitore + margine di sicurezza di 1 metro).
NORMA EN 795: I DISPOSITIVI DI ANCORAGGIO (IL PUNTO FISSO DI RESISTENZA)
Non serve a niente avere la migliore imbracatura (EN 361) e un assorbitore di alta gamma (EN 355) se il punto a cui ci colleghiamo cede. La EN 795 regola i dispositivi di ancoraggio progettati per essere fissi o temporanei alla struttura.
Aspetti tecnici chiave:
-
Funzione principale: Costituiscono il punto di ancoraggio strutturale sicuro da cui dipende l'intero sistema anticaduta.
-
Classi normative: Si divide in diverse tipologie (Classe A: ancoraggi strutturali fissi; Classe B: ancoraggi portatili temporanei; Classe C: linee di vita flessibili orizzontali; Classe D: guide rigide; Classe E: ancoraggi a peso morto).
-
Resistenza strutturale: A seconda della loro classe, devono sopportare carichi statici estremi (generalmente tra 10 kN e 12 kN) certificati con il marchio CE, garantendo che resisteranno allo sforzo dinamico di una o più cadute simultanee (se rispettano anche la specifica tecnica CEN/TS 16415).
TABELLA COMPARATIVA
|
Norma Europea |
Quale prodotto regola? |
Obiettivo principale nel sistema |
Elemento distintivo chiave |
|
EN 361 |
Imbracatura anticaduta completa |
Trattenere e distribuire la forza sul corpo |
Anelli di attacco marcati con la lettera « A » |
|
EN 355 |
Assorbitore di energia |
Ridurre la forza d'impatto a <6 kN |
Guaina di protezione tessile con cuciture strapabili |
|
EN 795 |
Dispositivi di ancoraggio |
Sopportare i carichi della struttura di base |
Classificazione per tipi (Classi A, B, C, D, E) |
CONCLUSIONI: L'IMPORTANZA DELLA COMPATIBILITÀ
La grande conclusione tecnica è che nessuna di queste norme funziona in modo indipendente. Un sistema anticaduta efficace è un'equazione perfetta in cui intervengono la struttura (EN 795), il mezzo di connessione e dissipazione (EN 355) e il trattenimento dell'operaio (EN 361). Venire a meno in uno di questi anelli rompe la catena di sicurezza.
In Sekureco.eu, come esperti in Dispositivi di Protezione Individuale (DPI), ricordiamo che tutti i componenti devono essere strettamente compatibili tra loro e omologati con marchio CE, prioritizzando sempre la revisione prima di ogni utilizzo e la certificazione annuale dei sistemi fissi.
Hai bisogno di consulenza tecnica per verificare la compatibilità dei tuoi sistemi anticaduta o per equipaggiare il tuo team in conformità alla normativa europea?
Esplora la nostra categoria specializzata nella protezione dalle cadute o contatta il nostro reparto tecnico per risolvere qualsiasi dubbio su normative e sicurezza industriale.