Errori nella scelta dei DPI: 10 errori da evitare quando acquisti attrezzature di protezione

Postato26/10/2026

Quasi mai un Dispositivo di Protezione Individuale (DPI) si rivela inadeguato per la scarsa qualità, ma perché non era adatto al tipo di rischio, non calzava bene al lavoratore, non era compatibile con il resto dell'equipaggiamento o era rimasto per mesi in cattive condizioni di stoccaggio. Scegliere in modo errato un'attrezzatura di protezione può generare una falsa sensazione di sicurezza e portare a rischi inutili nel settore industriale.

In questa guida abbiamo raccolto i 10 errori più frequenti nella scelta, nell'uso e nella manutenzione dei dispositivi di protezione individuale, organizzati in tre fasi: acquisto, uso e manutenzione. Per ciascuno ti spieghiamo come evitarlo e dove approfondire. Se hai già chiaro ciò di cui hai bisogno, puoi andare direttamente al nostro catalogo di abbigliamento da lavoro e protezione.

PRIMA DI ACQUISTARE: GLI ERRORI DI SCELTA

La scarsa informazione sui rischi specifici a cui si sarà esposti, unita alla mancanza di una valutazione dell'ambiente di lavoro, costituisce di solito il principale errore prima di acquistare i DPI, ma nell'industria attuale esiste anche il pericolo di confondere norme simili. Per questo abbiamo elencato e spiegato gli errori di scelta più comuni:

Errore 1: acquistare senza aver prima valutato il rischio

Un DPI si sceglie in base al rischio della postazione, non in base al catalogo. La normativa sulla prevenzione parte dalla valutazione dei rischi: prima si individua quale pericolo esiste (urti, sostanze chimiche, rumore, cadute, calore, elettricità…) e di quale livello; poi si seleziona il DPI che lo copre. Acquistare «un paio di occhiali» o «dei guanti» senza questo passaggio è all'origine della maggior parte degli altri errori.

Come evitarlo: richiedi o consulta la valutazione dei rischi della postazione e acquista sulla sua base.

Errore 2. Confondere norme simili

È l'errore più tecnico e il più costoso. Alcuni esempi reali:

Come evitarlo: verifica che la norma indicata nella marcatura corrisponda al rischio concreto, non solo che il prodotto «abbia una norma».

Errore 3. Non verificare la marcatura CE e la categoria del DPI

Ogni DPI deve riportare la marcatura CE conformemente al Regolamento (UE) 2016/425. I DPI di Categoria III - quelli per rischi gravi o irreversibili, come protettori auricolari, protezione respiratoria o anticaduta - richiedono inoltre un organismo notificato, identificato da un numero di quattro cifre accanto al marchio CE. Un prodotto dall'aspetto identico privo di questa certificazione reale non protegge allo stesso modo.

Come evitarlo: controlla la marcatura, il numero dell'organismo notificato quando previsto e la dichiarazione di conformità del fabbricante.

Errore 4. Ignorare la taglia e la vestibilità

Un guanto troppo grande perde sensibilità, una maschera che non fa tenuta non filtra e un'imbracatura mal regolata non distribuisce il carico in caso di caduta. Inoltre, un DPI scomodo tende a non essere usato. Il comfort non è un lusso: è ciò che determina se il lavoratore lo indosserà per tutto il turno.

Come evitarlo: richiedi taglie diverse, prova l'attrezzatura insieme al resto dei DPI indossati e, per la protezione respiratoria, verifica l'aderenza al viso.

Errore 5. Non verificare la compatibilità tra le attrezzature

I DPI vengono spesso usati in combinazione e non tutti si adattano tra loro:

  • Un protettore auricolare montato sull'elmetto deve essere certificato a tale scopo (EN 352-3).

  • Degli occhiali possono compromettere la tenuta di una mascherina.

  • Un sistema anticaduta completo (imbracatura, cordino, assorbitore, ancoraggio) deve essere coerente come insieme.

  • Una linea vita certificata per un utente non è valida automaticamente per più utenti.

Come evitarlo: quando acquisti un nuovo DPI, chiediti con quali altre attrezzature verrà usato contemporaneamente.

Se desideri conoscere i prodotti per sistemi anticaduta e linee vita, visita la nostra categoria specializzata.

Errore 6. Decidere solo in base al prezzo

Il prezzo conta, soprattutto negli acquisti per grandi squadre, ma un DPI economico che si rovina prima, che nessuno vuole indossare o che non copre il rischio reale costa di più. Confronta il costo per utilizzo effettivo, non il prezzo unitario.

Come evitarlo: richiedi la scheda tecnica, confronta norme e livelli di protezione e solo dopo confronta i prezzi.

DPI: GLI ERRORI PIÙ COMUNI DURANTE L'USO

Errore 7. Consegnare il DPI senza formazione né istruzioni

La normativa impone di informare e formare i lavoratori sull'uso corretto dei DPI. Un'imbracatura consegnata senza saperla regolare, o dei filtri senza sapere quando sostituirli, diventano un rischio aggiuntivo. I fabbricanti devono fornire una nota informativa nella lingua del paese di utilizzo: leggila e condividila.

Come evitarlo: accompagna ogni consegna con una breve formazione pratica e lascia la nota informativa a disposizione.

Errore 8. Proteggersi troppo o troppo poco

Non sempre di più è meglio. Nella protezione dell'udito, ad esempio, un protettore con attenuazione eccessiva isola il lavoratore dall'ambiente e gli impedisce di sentire gli allarmi o di comunicare. Nell'abbigliamento, un eccesso di strati aumenta lo stress termico. E l'errore opposto, restare troppo scoperti, è evidente.

Come evitarlo: adatta il livello di protezione al rischio misurato, non al massimo disponibile.

DOPO L'ACQUISTO: GLI ERRORI DI MANUTENZIONE

Errore 9. Dimenticare la scadenza e lo stoccaggio

Molti DPI hanno una durata limitata e condizioni di conservazione specifiche:

  • I filtri respiratori si degradano anche se non vengono usati, quando sono conservati male o aperti.

  • I tappi auricolari e altri DPI riportano la data di fabbricazione o di scadenza.

  • Le imbracature e i componenti anticaduta richiedono un'ispezione prima di ogni utilizzo e revisioni periodiche.

Come evitarlo: annota la data di acquisto, rispetta le condizioni di conservazione e ritira qualsiasi DPI che presenti segni di usura, tagli o deformazioni.

Errore 10. Non effettuare la manutenzione né la sostituzione in tempo

L'abbigliamento tecnico perde le sue proprietà con i lavaggi e deve rispettare le istruzioni del fabbricante (ad esempio, il numero massimo di cicli). Le calzature si consumano, le suole si crepano e le visiere si graffiano. Un DPI che non svolge più la sua funzione deve essere ritirato, anche se «funziona ancora».

Come evitarlo: definisci criteri di sostituzione per tipo di DPI e rivedili periodicamente.

CHECKLIST RAPIDA PRIMA DELL'ACQUISTO

Domanda Cosa devi saper rispondere
Quale rischio copre? È identificato nella valutazione dei rischi
Quale norma lo certifica? Corrisponde al rischio, non a uno simile
Ha la marcatura CE (e l'organismo notificato, se applicabile)? Sì, verificabile
È della taglia giusta e comodo? Provato con il resto dell'equipaggiamento
È compatibile con gli altri DPI? Verificato
Come si mantiene e quando si sostituisce? Definito per iscritto

HAI BISOGNO DI AIUTO PER SCEGLIERE?

Se stai equipaggiando un intero team o hai dubbi tra due modelli, il nostro team può orientarti in base alla tua postazione di lavoro e al rischio che devi coprire.

Contattaci e ti consigliamo (oppure scrivici via e-mail: info@sekureco.eu)

SEKURECO: A OGNI RISCHIO LA SUA GUIDA E IL SUO CATALOGO

Se il tuo dubbio riguarda un tipo specifico di DPI, queste guide e categorie ti aiutano a scegliere meglio:

ACQUISTA CON CRITERIO, PROTEGGI CON GARANZIE

Scegliere bene un DPI è metà della protezione; usarlo e mantenerlo correttamente è l'altra metà. Da Sekureco troverai attrezzature certificate per ogni rischio, con consulenza per centrare la scelta al primo colpo.

DOMANDE FREQUENTI

1. Qual è la prima cosa da fare prima di acquistare un DPI?

Individuare il rischio della postazione a partire dalla valutazione dei rischi. Il DPI si sceglie per quel rischio concreto, non il contrario.

2. Come faccio a sapere se un DPI è davvero certificato?

Deve riportare la marcatura CE e il riferimento alla norma corrispondente. Nei DPI di Categoria III, inoltre, il numero di quattro cifre dell'organismo notificato.

3. Un DPI più costoso protegge di più?

Non necessariamente. Ciò che conta è che copra il rischio reale, sia certificato per esso e si adatti al lavoratore. Un DPI costoso e mal scelto protegge meno di uno adeguato.

4. Quando bisogna sostituire un DPI?

Quando scade, presenta usura, tagli o deformazioni, oppure ha subito un impatto o una caduta, secondo le istruzioni del fabbricante. Per alcuni DPI, come i filtri, oltre che per l'usura vanno sostituiti per saturazione.

5. Posso combinare DPI di fabbricanti diversi?

Spesso sì, ma occorre verificare la compatibilità, soprattutto nelle attrezzature che funzionano come insieme (anticaduta) o che si abbinano tra loro (protezione dell'udito con elmetto).

6. Chi deve formare il lavoratore sull'uso dei DPI?

Il datore di lavoro deve informare e formare il lavoratore, e il fabbricante deve fornire la nota informativa del prodotto, le schede tecniche, i manuali d'uso e le certificazioni CE.

Related products
Related articles
Lascia un commento
Lascia un commento
Per favore accesso per pubblicare un commento.

Menu